TRAUMA . La guerra nel Donbass e la “sindrome del veterano”
Ucraina, Kiev. 2015
40 militari, sia dell’esercito regolare che dei battaglioni volontari, tutti reduci dal fronte del Donbass, sono ricoverati in una struttura neuro patologica di Kiev. Si sottopongono a trattamenti rilassanti, basati su stimoli magnetici ed elettrici e poi terapia psicologica. Questi uomini infatti soffrono di “sindrome post traumatica da stress” che accomuna i reduci di ogni guerra e quella contro i filo Russi appoggiati da Mosca è stata per molti soldati ucraini, un’esperienza destabilizzante. Loro hanno visto la guerra, hanno visto morire i loro amici, hanno un livello di depressione molto alto, continuano a piangere ad urlare, si sentono in colpa per non aver potuto salvare il compagno che stava accanto. Il programma di riabilitazione è promosso da Elios, associazione legata al patriarcato Ortodosso di Kiev, separatosi da quello di Mosca nel 1995. Nell’Ucraina odierna, piegata dalla guerra e della crisi finanziaria, lo Stato non riesce a erogare pienamente servizi di welfare. L’assistenza psicologica è nata al tempo delle barricate del Maidan. Per effettuare questo tipo di cure è stata studiata l’esperienza americana, soprattutto quella di Israele. Musica ed arte terapia fanno parte del percorso per superare il trauma. I soldati riuniti in un salone, ascoltano canzoni e realizzano fiori di carta. Un’immagine che stona con il loro profilo di combattenti ma che al contempo riesce a trasmettere una loro dimensione umana.
