ASSALTO AL MORO. Il Palio di Ascoli
Italia, Ascoli Piceno, 2014

Una rievocazione storica che porta gli ascolani, e migliaia di turisti, a tempi lontani, fra bellissime donne e coraggiosi cavalieri, podestà dallo sguardo severo e abili sbandieratori. Chiarine e tamburi segnano il passo ai figuranti che, con vestiti d’epoca fedelmente confezionati, sfilano per le vie della città. Il torneo cavalleresco della Quintana si svolge nella prima domenica di agosto (ma dal 1997 c’è anche un’edizione notturna stabile che si tiene a metà luglio), coinvolge oltre 1.500 figuranti appartenenti ai sei quartieri cittadini (i sestieri) e ad alcuni paesi limitrofi (i castelli). La sfilata si svolge all’interno del centro storico di Ascoli Piceno, città medioevale che conserva molte tracce della colonizzazione romana che ha lasciato qui preziose testimonianze nelle chiese, nelle residenze e nei ponti. Città costruita su quella pietra che i romani scelsero come “pietra dell’Impero”, il travertino fa da sfondo alla sfilata senza rimanere semplice spettatore ma restituendo a seconda dell’ora una luce differente. Cosi, durante la sfilata di agosto che si svolge nel pomeriggio, la luce sarà intensa, potente e netta, come le ombre che tagliano i palazzi e le chiese. Nella sfilata di luglio che si svolge dal tramonto in poi, la luce è invece dolce, uniforme, calda, per cedere poi alla fermezza della pietra nella notte. “Il mio reportage racconta quella parte di ‘vita quintanara’ sconosciuta ai più e che fino a quel momento non era stata mai raccontata”, spiega Coccia. “Non la semplice illustrazione del pur bellissimo corteo storico o della giostra ma il racconto dei preparativi, della fatica che precede l'evento, di tutto quanto accade prima di quel solo giorno, tutto quello che non si vede e che non si sa del palio della Quintana. Questo è il mio contributo a questo evento che gli ascolani amano tanto. 

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