"Verde Cortina" a Pordenonelegge Edizione 2015

  • Palazzo Badini Italy
Il lago Neusiedler/Ferto,condiviso da Austria e Ungheria. © Ignacio Maria Coccia

Il lago Neusiedler/Ferto,condiviso da Austria e Ungheria. © Ignacio Maria Coccia

incontro con Ignacio Maria Coccia e Matteo Tacconi. Presenta Giuseppe Ragogna

Cosa rimane oggi della cortina di ferro che per quarant’anni ha diviso in due l’Europa, “da Stettino a Trieste” come nel famoso discorso di Winston Churchill, a 25 anni dalla caduta del muro? “Lungo questo tracciato, che si snoda per circa 2000 chilometri, sorgevano reticolati, dogane e torri d’avvistamento – spiega Matteo Tacconi – C’erano gendarmi, armati, che sorvegliavano il confine. Oggi, a cavallo tra confini spazzati via dalla storia (quello tra le due Germanie) e altri che resistono, ma sono divenuti aperti, c’è una spina dorsale di parchi, riserve e aree protette. Una «cortina verde». L’origine di questa striscia ecologica risiede nel fatto che nel corso della Guerra fredda nessuno costruiva, lungo la frontiera. Né da una parte, né dall’altra. È così che la natura, essendo la mano dell’uomo impegnata altrove, ha potuto prosperare, dando vita a uno dei più suggestivi paradossi dell’Europa: la nascita involontaria di un’oasi ecologica, sviluppatasi in anni di serrato confronto politico, sociale, economico, culturale e militare”. Il giornalista Matteo Tacconi e il fotografo Ignacio Maria Coccia, intervistati da Giuseppe Ragogna, raccontano a pordenonelegge il loro viaggio in quei luoghi, trasformatosi prima in un sito web, che raccoglie gli articoli e le foto apparsi su Huffington Post e Radio Radicale, e oggi in un libro.

http://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2015/eventi/1063-Verde-Cortina