HOMELESS IN BUDAPEST

Budapest è la metropoli europea con il più alto numero di senzatetto (10mila) in rapporto alla popolazione complessiva (quasi due milioni). Nei parchi, sui marciapiedi, nei sottopassaggi della metro, nei rifugi allestiti da Comune, ONG e chiese, in centro come in periferia: la presenza di senzatetto è visibile, tangibile. Le ragioni di questo fenomeno, che stride con la magnificenza della città e con i grandi flussi del turismo, discendono soprattutto dalla transizione economica del 1989: un vero terremoto sociale. A oggi, il problema dei senzatetto resta irrisolto. L’Ungheria non è un Paese ricco. I salari sono bassi, il welfare è ancora debole e i vari governi succedutisi nell’epoca democratica hanno sempre investito poco in alloggi sociali. La casa è vista quasi esclusivamente come bene di mercato, non come diritto. Chi la perde la casa, rischia di non ritrovarla più. Oltre a questo, l’attuale esecutivo, guidato da Viktor Orban, ha approvato negli anni passati una legge che, per quanto non applicata sistematicamente, criminalizza in sostanza l’essere senzatetto. Sono previste multe per chi sta in strada. Gli sforzi delle ONG, delle chiese e dei vari fornitori di servizi di assistenza ai senzatetto non bastano, da soli, a mitigare il problema e migliorare le condizioni dei tanti costretti a vivere in strada.